Homepage

Sono Lorenza Patrizia Panei e credo in una politica forte nell’azione e mite nei toni, composta, fatta di scelte decise, fondata sul rispetto, sul senso di responsabilità nei confronti del territorio e delle istituzioni, sulla coerenza con il proprio impegno.
Una politica che non vive di clamore e spettacolarizzazioni, spesso del nulla, bensì di fatica, progettazione e risultati: l’unica in grado di costruire un futuro migliore, per tutti.
Questo è lo spirito che mi anima e concrete sono le proposte che porto al territorio supportate dalla mia storia personale, politica e lavorativa.

LE MIE PROPOSTE PER L’ABRUZZO

Clicca per scoprire le mie proposte per i settori importanti del nostro territorio.

COMPARTO AGROINDUSTRIALE

Dobbiamo promuovere, sostenere e sviluppare la nostra principale eccellenza produttiva: il sistema agricolo ed agroalimentare del Fucino. Questa è la priorità cui abbiamo lavorato per anni, che richiede adeguati investimenti in infrastrutture, tecnologie, innovazione.

Il sistema delle imprese agricole nel Fucino è solido e va ulteriormente sostenuto con il finanziamento delle Organizzazioni di Produttori attraverso i contratti di filiera. Già è intervenuto in tal senso il Piano di Sviluppo Rurale Regionale, deve ulteriormente intervenire il Governo, che ha già attirato le misure nazionali con i bandi aperti nel mese di gennaio 2018.
L’intervento nelle infrastrutture, soprattutto il Programma irriguo previsto nel “Patto per l’Abruzzo”, sottoscritto dal Governo Nazionale con quello Regionale, è un primo fondamentale intervento che coniugherà efficienza produttiva, disponibilità di acqua in agricoltura, tutela della qualità delle riserve idriche e dell’ecosistema.
Raccogliamo con sostegno e grande interesse la recente iniziativa delle nostre imprese per compartecipare il Centro Unico di Ricerca della Regione Abruzzo, al fine di coniugare la ricerca in agricoltura con la qualità delle produzioni nel Fucino.
Sarà nostro prioritario compito favorire la massima convergenza di interesse tra il mondo produttivo, le istituzioni pubbliche, i poli di ricerca universitari, per definire il carattere unico del Fucino come sistema produttivo e come sistema di cooperazione territoriale, perfettamente integrato nell’area interna dell’Abruzzo, tra Parchi, Aree Protette, Centri Storici che sono un patrimonio unico al mondo e del quale tutti noi dobbiamo essere orgogliosi promotori.
Il recente intervento finanziario del Governo per il sostegno delle Aree Interne, potrà determinare una convergenza di risorse e una prospettiva di forza e rigenerazione sociale della nostra Marsica.

INDUSTRIA

Il nostro obiettivo fondamentale sarà quello di consolidare il sistema industriale del territorio interno dell’Abruzzo che è un punto solido di eccellenza produttiva e stabile anche nel contributo alle esportazioni della nostra Regione.

Il settore elettronico e di tecnologie avanzate nella Marsica, il recente avvio all’Aquila degli investimenti nelle tecnologie 5G, il Polo produttivo e di innovazione nel settore farmaceutico, il Distretto ella Piana del Cavaliere, ci impegnano a definire norme di fiscalità che incentivino gli investimenti: norme dinamiche capaci di sostenere le produzioni sui mercati mondiali, sistemi infrastrutturali di base soprattutto a tecnologie evolute.

Dunque dopo la definizione da parte del governo Gentiloni delle normative finalizzate alla istituzione delle Zone Economiche Speciali, crediamo inevitabile il tema della istituzione di una zona economica speciale nell’area industriale di Avezzano per tutta la Provincia interna aquilana. Essa deve vedere uno stretto collegamento con il Centro di Intermodalità di Avezzano che è l’incrocio stradale e ferroviario con Roma e Civitavecchia, Napoli, l’Adriatico e Ancona, Pescara con i nostri porti di Ortona e Vasto.
Tutto il sistema infrastrutturale deve tendere a garantire la mobilità di uomini e merci nei tempi e nei costi competitivi. Non è un problema che si risolve con opere faraoniche, piuttosto si pone il tema di una efficienza complessiva tra investimenti e gestioni che deve garantirci pari tempi di percorrenza a parità di costi, in linea con i migliori standard europei.

Ineludibili inoltre restano i grandi investimenti nell’organizzazione dei servizi avanzati per i siti produttivi; nell’industria 4.0, anche con particolare attenzione verso le applicazioni nell’agroindustria; nelle infrastrutture per connessioni veloci di ultima generazione, per le quali è in corso un ingente investimento del Governo e della Regione Abruzzo, che consentano ai nostri produttori di restare sui segmenti più evoluti del sistema economico globale.

Infine è fondamentale nel nostro contesto, affinché sia dinamico e fortemente innovativo, il rapporto tra le istituzioni e i centri di ricerca pubblici, le Università, i poli di alta formazione come il GSSI, la ricerca industriale privata in capo allo stesso sistema produttivo.

Sarà nostro convinto impegno istituzionale il posizionamento del sistema produttivo della Provincia dell’Aquila su solidi livelli di cooperazione territoriale che favoriscano l’evoluzione nei rapporti con diversi livello di governo e con i sistemi produttivi più avanzati in Europa e nel mondo.

L'ECONOMIA CIRCOLARE

Un sistema economico in grado di autorigenerarsi attraverso il mantenimento all’interno del suo circuito di due flussi di risorse, quelle biologiche, da reimmettere nella biosfera e quelle artificiali, parimenti destinate ad essere riutilizzate.

Sono i cardini dell’economia circolare che, in opposizione all’economia lineare, risponde alle necessità di rivalutare le risorse disponibili e promuove una diversa concezione della produzione e del consumo di beni e servizi, al contempo richiamando anche la centralità dell’ambiente e l’urgenza di riconsiderare i modelli economici correnti e la scala di valori sottesa.
Un circuito virtuoso che necessita di pianificazione e azioni su tutti i fronti per diventare realtà: sostituire ‘riciclo’ al ‘rifiuto’ si può e si deve. Preservare foreste, qualità dell’aria, acqua, terra, è il primo e fondamentale investimento non solo per garantire una degna qualità di vita alle comunità, ma l’unica strada percorribile per preservarne le stesse possibilità di vita.
Una sostituzione teorizzata sin dalla seconda metà degli anni Settanta ma oggi quanto mai fondamentale: passa attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili per ciò che concerne l’energia, dalla scelta di materiali a minor impatto al riciclo degli stessi attraverso la raccolta differenziata – l’Europa sta scommettendo su questo, con il varo di un pacchetto sulla circular economy che innalza la quota di rifiuti di riciclare dall’odierno 44% (livello medio raggiunto in Italia) al 70% entro il 2030 – dalla depurazione e recupero delle acque all’utilizzo di sistemi irrigui ad alta efficienza e minima dispersione, e al contempo sull’istituzione delle ‘buone pratiche’ e di una diffusa cultura a supporto di esse.

Alla guida di Aciam Spa, la partecipata leader nel settore dei sistemi integrati di igiene ambientale, ho l’esperienza diretta di processi che coniugano qualità, efficienza e strategie di medio e lungo periodo attraverso cui non solo produrre ottimi risultati economici ma, al contempo, essere parte attiva nella trasformazione strutturale necessaria al superamento degli attuali modelli di consumo e gestione delle risorse, ormai insostenibili. In questa direzione abbiamo pianificato la riconversione dell’impianto di trattamento di Aciam, che tratterà solo l’organico, l’educazione ambientale e le attività rivolte alle scuole, l’informazione capillare diretta ai cittadini, l’ottimizzazione e l’incremento esponenziale dei servizi, le attività per l’ambiente e per la sensibilizzazione alle tematiche connesse, in sinergia con enti e associazioni.

IDENTITÀ TURISMO E CULTURA

Il nostro territorio, nonostante consolidate e stereotipate convinzioni, sta cambiando punto di vista: non più solo terra di agricoltura e di industria,  ma anche luogo di elaborazione culturale, giacimento di beni archeologico-monumentali,  laboratorio per imprese culturali, e perché no, anche meta turistica distintiva.

Lo strapotere della rappresentazione del nostro territorio fondata sul binomio agricoltura-industria, ha relegato nell’oblio i nostri beni culturali e le tradizioni culturali, ha portato ad una narrazione astorica e mitica di snodi importanti della storia territoriale, come prosciugamenti e terremoti. Uno strapotere che ha riplasmato l’identità, cancellando progressivamente il patrimonio identitario addensato attorno alle risorse culturali autoctone, di cui – fino a non molti anni fa all’esterno, così come e soprattutto all’interno, non si aveva la minima percezione.

È in atto un processo di cambiamento e rimescolamento, che sta aprendo la via ad una ridefinizione identitaria che trae linfa dal passato, innervandosi sulle soglie della nostra storia, sugli elementi distintivi del paesaggio.

Lo scopo primario dell’azione politica che mi propongo di mettere in atto, alla luce di tutto ciò, è quello di evitare che questo cambiamento epocale si areni nelle secche di lidi nostalgici e mitologici, fuori dal tempo e dalla storia, e farlo diventare volano attorno a cui ridefinire e ricucire, in termini moderni e innovativi, le diverse trame territoriali.
Il passato ha messo in ombra, spesso smantellato o comunque non valorizzato tutto quello che non sostava al di sotto del binomio “agricoltura e industria”. I cittadini hanno il diritto di vedere valorizzata la loro identità, la cultura, la storia: avranno il piacere di considerare il proprio territorio e se stessi attori primari di una complessità che supera un binomio che per troppo tempo li ha convinti di non poter essere di più, valere.

La cura per il territorio passerà anche da qui.

Seguimi sulla mia pagina Facebook ufficiale

Sulla mia pagina https://www.facebook.com/LorenzaPatriziaPanei troverai tutti gli aggiornamenti sulla mia campagna elettorale, potrai interagire e capire.
calendar-icon

Calendario incontri

Incontriamoci per parlare del nostro territorio e del nostro programma, controlla i miei appuntamenti pubblici , puoi anche sincronizzarli con il tuo calendario digitale.
Consulta il calendario

NESSUNA PROMESSA,
UN PROGRAMMA CREDIBILE.

Il nostro programma elettorale ha un costo inferiore alle misure delle leggi di bilancio approvate negli anni che vanno dal 2014 al 2017 ed è compatibile con il quadro di consolidamento fiscale su cui ci impegniamo. Si tratta di un programma concreto e fattibile.
Fermo restando l’impegno a una graduale e costante riduzione del debito al livello del 100% del Pil in 10 anni, nell’attuale quadro macroeconomico la diminuzione del deficit nominale avverrà a un ritmo più lento rispetto ai vincoli troppo stretti sui quali sono calcolati gli attuali obiettivi programmatici di finanza pubblica , permettendoci di liberare risorse per la crescita.

Ulteriori risorse saranno liberate dalle misure elencate in materia di (I) revisione della spesa, (II) digitalizzazione e risparmio energetico nella PA, (III) consolidamento dei risultati che abbiamo già raggiunto in materia di contrasto all’evasione.
Non si tratta di un libro dei sogni, ma non rinunciamo al sogno e all’orgoglio di vivere nel Paese più affascinante del mondo. Un sogno che non si nutre di promesse irrealizzabili ma di concrete e quotidiane azioni di buon governo.

Avanti, insieme.

100 COSE FATTE,
100 COSE DA FARE.

Guarda il Pdf del programma Nazionale della nostra coalizione.

Dal Blog News.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi